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13 marzo 2008

Piccola, splendida creatura

 Oggi abbiamo scoperto ancora un po' il nostro piccolo scricciolo....gli occhietti, la piccola bocca, il nasino, gambine, braccia e manine....tutto cosí adorabilmente piccolo e perfetto.....e poi abbiamo saputo che sei una tenerissima bimba...splendida cucciola, pronta a mettersi in posa per le foto dell'ecografia......
Non c'é nulla da fare: sei giá il centro del nostro mondo, miracoloso frutto d'amore.....




permalink | inviato da leggera il 13/3/2008 alle 16:48 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


3 marzo 2008

L'amore piú grande....

Oggi, per la prima volta, abbiamo ascoltato il tuo cuoricino che batte all'impazzata....
Sei qui, dentro di me e con  me, con noi, sei il nostro piú grande amore....
Sembrerá banale, ma il dono della vita non puó essere paragonato a nulla in natura, puó essere semplicemente definito un miracolo...




permalink | inviato da leggera il 3/3/2008 alle 16:33 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa


3 agosto 2007

Triste destino...

...come tanti....deciso da Madre Natura...la definiscono "selezione naturale"....c'eri...ora non piú, ma sempre lí, al centro del mio cuore...in attesa che un corpicino piú forte del tuo possa rinascere e lottare per la vita...come hai fatto tu...pochi giorni, pochi attimi, grandi emozioni: gioia, turbamenti, paura di perderti...soffio di vento che ti ha spinto lontano, oltre il confine, per proteggerti nell'eternitá dalle sofferenze terrene...
sei stato il primo a regalarmi il dolce pensiero della maternitá...a donarmi istanti immensamente meravigliosi e a farmi comprendere la casualitá della nostra esistenza....
ti ameró per sempre piccolo mio...




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16 luglio 2007

NUOVA VITA

Oggi é un giorno speciale, anzi, oggi é il giorno piú bello della mia vita....sí, oserei dire, senza ombra di dubbio che lo é: oggi ti ho visto, per la prima volta, sei lí, in un angolino avvolto dal mio ventre, sei piccolo, piccolissimo, un esserino di tre millimetri, con un battito cardiaco, con la vita dentro di sé....dentro di me.....da una settimana sapevo della tua esistenza, ma solo oggi hai deciso di rivelarti in tutta la tua straordinaria meraviglia...questo é amore a prima vista, questa é la forma d'amore piú grandiosa che abbia mai provato....mi prenderó cura di te, ti ameró per sempre e la mia felicitá sará dettata, oggi e infinitamente, dal fatto che esisti.




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29 gennaio 2007

La ricerca della felicità....

Che dire....non sono propriamente un'esperta, ma il desiderio di vedere un film "diverso" dal solito, diretto da un regista italiano in terra straniera ed interpretato da un attore che viene abitualmente associato a una vecchia serie confezionata per il piccolo schermo o, tuttalpiù, a cult movies genere fanta-azione, è stato adeguatamente premiato....
La curiosità maggiore era essenzialmente rivolta a scoprire in che modo Will Smith si sarebbe calato in un ruolo estremamente drammatico, al fianco del suo dolcissimo e adorabile figlioletto e in che modo tutto questo avrebbe potuto essere così, permettetemi di dirlo, magistralmente diretto da un giovane regista di casa nostra.
Il risultato credo possa essere degno di elogio, ne è venuto fuori uno spaccato decisamente sconvolgente di una società abituata a non far caso a ciò che succede ai margini....
E mentre nel cuore vibrante della finanza si perpetua la corsa alla scalata del potere, un padre "qualsiasi" tenta disperatamente di sbarcare il lunario per garantire al figlioletto ogni notte un tetto sopra la testa  ed ogni giorno almeno un pasto caldo......
Una trama straziante, a tratti impietosa e grottesca, ma splendidamente coronata da un dignitosissimo lieto fine, che mette in pace cuori e coscienze....
Da vedere, assolutamente......




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22 gennaio 2007

Trentatrè trentini....

Altra tappa gastronomica, non lontana da casa.
Stavolta la meta è stata Trento, ultima roccaforte prima dell'ingresso nella bilingue provincia autonoma di Bolzano.
A Trento la prima sensazione che si ha, se si arriva dall'Alto Adige, è di essere in "Italia"; non fraintendetemi, non per una questione politica, ma per un discorso squisitamente legato all'architettura della città. Il centro storico, in particolare, è facilmente assimilabile a quelli di altre vicine città del Nord Italia: Verona o Vicenza, per citarne un paio. Sparisce in parte il rigore degli edifici tipici dell'epoca asburgica e anche la domenica è possibile aggirarsi tra le viuzze del centro, imbattendosi in altri avventori, stufi della monotonia invernale e alla ricerca di un qualcosa che spezzi il silenzio cittadino tipico di questo giorno della settimana. Molti locali sono chiusi, ma fortunatamente qualcuno ha deciso di fungere da ancora di salvezza per coloro che desiderano ancora vivere la giornata spensieratamente e come "dì di festa".
Ed ecco che in prossimità di piazzetta Lunelli, proprio dietro la chiesa di S. Pietro, seminascosta in un vicoletto, si trova l'Osteria Il Cappello. Si tratta di un locale decisamente unico nel suo genere: all'apparenza molto semplice nel presentarsi agli ospiti, ma in cui spicca un' amorevole cura dei dettagli, che rendono il contesto delicatamente raffinato. L'arredamento essenziale, che richiama i tempi delle nostre nonne, le stampe pubblicitarie di qualche decennio fa e gli oggetti sapientemente selezionati per non appesantire volutamente l'ambiente, fanno di questo locale un punto di riferimento per qualsiasi tipo di clientela. Ma veniamo alla sostanza. La lista propone una selezione di pietanze che, nonostante non sia vastissima, è pronta ad accontentare qualsiasi palato: è possibile esordire con un tortino di funghi, per poi proseguire con dei ravioli al profumo di tartufo, tagliata di manzo al rosmarino e concludere in bellezza con una delicatissima torta al cioccolato (proprio così). Il tutto innaffiato da un merlot riserva del 2002. Questo solo un esempio di come deliziare le papille gustative. E' possibile scegliere pietanze a base di pesce e accompagnare sempre il tutto con dello sfiziosissimo pane fatto in casa. Il servizio è professionale e discreto, in grado di far sentire a proprio agio in qualsiasi circostanza.
E quando vi alzerete da tavola sarete certi di aver gustato pietanze di qualità, ad in prezzo adeguato e, soprattutto, senza sentirvi appesantiti da condimenti nauseabondi.
Alla prossima!




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17 gennaio 2007

Incantevole Venezia....

 

Eccomi qui, in procinto di intraprendere la creazione di un nuovo angolino in questo blog,
 troppo spesso da me trascurato....
E dato che ritengo che il gusto sia uno dei sensi che meriti di essere appagato nel migliore dei modi, mi improvviso a segnalarvi qualche dritta su alcuni ristoranti che, a mio parere, meritano una visitina.....
Potreste non concordare con il mio umilissimo giudizio, ma spero che la maggior parte di coloro che decideranno di darmi fiducia, possano compiacersene!
La mia prima segnalazione riguarda un ristorantino delizioso, incastonato tra i numerosi gioielli della Serenissima.
Venezia appunto, città alla quale sono particolarmente affezionata e che, non appena posso, non manco di rivisitare.
Il ristorante, manco a dirlo, si chiama "Al Paradiso" e si trova a pochi passi dal ponte di Rialto. Se dalla stazione ferroviaria vi dirigete verso piazza San Marco, giunti al Ponte di Rialto percorretelo e, giunti dall'altra parte, andate avanti ancora per circa 200-300 metri, dopodichè svoltate a sinistra e andate ancora avanti. Dopo circa altri 300 metri, svoltate nuovamente a sinistra e vi troverete, dopo pochi passi, proprio davanti "Al Paradiso". E' un locale piccolino,  con pochi tavoli, ma molto, molto accogliente. Il proprietario è una persona a me molto cara: Giordano, patron del locale, che annovera un'esperienza pluriennale nel mondo della ristorazione e vi sorprenderà per la sua gentilezza. L'atmosfera che respirerete in questo luogo è pregna di semplicità e vi avvolgerà, per qualche ora, accompagnando il vostro desinare con discrete e raffinate melodie. Il menù prevede principalmente pietanze a base di pesce, ma, per chi non è proprio incline alla gastronomia di mare, c'è la possibilità di gustare specialità legate alla terra. La clientela abituale è molto variegata e di provenienza internazionale, conformemente allo standard caratteristico dei ristoranti veneziani con prezzi non  propriamente popolari. Tuttavia la qualità del prodotto offerto, ma soprattutto la semplice combinazione degli ingredienti disponibili, si integra in un quadro complessivo armonioso, facilmente apprezzabile. E' il luogo ideale per una serata romantica, per un incontro galante, ma anche, più semplicemente, per sentirsi "coccolati" quasi come a casa, liberi da un'etichetta forzata e da inutili formalità. E se il signor Giordano vi  chiedesse: "chi vi ha indirizzato qui?", non esitate a dire: "una persona che è rimasta sorpresa dalla Sua genialità"
Spero vi troverete altrettanto bene.

 




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17 gennaio 2007

ho scoperto....

di essere irrimediabilmente materialista.......
ho atteso ben 2 settimane per potermi finalmente impossessare (a pieno titolo) di un paio di Tod's tacco 9, semplicissime, ma inebrianti nelle loro linee pulite ed essenziali...
ho atteso 2 settimane per percorrere 60 chilometri (andata e ritorno), parcheggiare l'auto in pieno centro per sì e no mezz'ora, pagare € 1,80 per la sosta, ma tornare a casa con il mio sacchettino firmato, custode di calzature firmate e collezionate da centinaia di migliaia di esseri umani snob, politicamente scorretti e schifosamente standardizzati; simbolo di una società in piena crisi decadimentale, mi lascio avvinghiare le estremità da un "normalissimo" paio di decolletes in pelle marrone-vinatge, sulle quali si intravvede, lì, timida e solitaria, una comunissima "T".....
posso affermare, con un ragionevole margine di certezza, che abbiamo davvero Toccato il fondo.....




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16 novembre 2006

Un film.....

Lui: "Mi fai sentire un fedifrago....ma con te mi sento come se avessi 15 anni....provo le stesse emozioni.....la tua pelle profuma di pane appena sfornato..........sembri una bambina.....e io sono un pazzo....e ora credo di avere voglia di baciarti....so che é una follia......ecco, adesso sono un fedifrago....ma sto bene con te....erano anni che non mi sentivo cosí...."
Lei "....immagino che tra qualche anno potremmo incontrarci casualmente in una localitá di villeggiatura, con famiglia e figli al seguito......e parleremmo normalmente del piú e del meno.....ma nessuno saprebbe di noi.......mi chiedo come faremmo a guardarci, ingannando le apparenze.....non riuscirei mai a guardarti con distacco.....i tuoi occhi verdi mi inquietano.....non ho mai fatto una cosa del genere...."

(estratto da una cronaca di due amanti)




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16 novembre 2006

visivamente parlando...

Mi piacerebbe cogliere con l'obiettivo sensazioni che l'occhio nudo non riesce a percepire, stoppare istanti infiniti e incorniciarli per sempre nell'eternitá.
Questa nuova esperienza calza perfettamente con la mia personalitá, un po' camaleontica, in continuo movimento.
Credo che la fotografia, come qualsiasi altra forma artistica, abbia il potere di mettere a nudo la parte piú inaspettata della nostra anima, un io inconsueto e anticonformista.
Scattare, ancora e ancora, fino ad incollare sulla mia retina la magia delle forme e dei colori, in movimento e compostamente statici; profumi e ritmi che le parole difficilmente riescono a definire, ma che l'occhio umano puó decidere di captare e immortalare nella memoria attraverso immagini uniche e irripetibili.
"Sentire di pancia" e ascoltare l'istinto che trasmette un impulso incontrollabile alle nostre dite, che ripetono milioni di "click", tutti uguali fra loro, ma annunciatori, ogni volta, di eventi singolarmente straordinari.
Questo e molto altro sul mio pensiero "fotografico"......




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